Il Venerdì Santo è una rappresentazione di larga popolarità, scritto e diretto per la prima volta nel 1953 dall’artista cesinalese Carmine Fernando Venezia, venuto a mancare nel 2006. L’evento coinvolgeva e, ancora oggi trascina con sé, centinaia di persone, tra artisti e figuranti. La rappresentazione, inizialmente, si svolgeva in chiesa e, il testo fu racchiuso dal poeta nel 1961 nell’opera intitolata “E sulla terra si fece buio”. La stessa opera inaugurò il Teatro Partenio ad Avellino. Nel 1957 grazie all’amicizia dell’illustre poeta con Monsignor Domenico Imbimbo si decise di rappresentarla all’aperto. Nel 1978 la manifestazione fu messa in scena sulle rovine del castello medioevale di Avellino e il 3 maggio del 1981, a pochi mesi dal terribile terremoto che colpì l’Irpinia, l’evento fu portato e messo in scena a Frosolone (Isernia). La manifestazione attraversa le strade del paese e si articola in due parti: la prima, come da tradizione vede sfilare in corteo i personaggi che rappresentano l’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme, nella seconda parte si celebra la Via Crucis religiosa, accompagnata durante tutto il percorso dalla rappresentazione visiva e reale dei personaggi della passione. Durante la manifestazione si rivivono le fasi salienti, dall’agonia nell’orto degli ulivi, il tradimento di Giuda, la condanna di Ponzio Pilato e il momento in cui Gesù viene caricato dalla Croce prima di affrontare la salita al Golgota per poi concludere con la crocifissione nel suggestivo scenario della campagna di Cesinali.